Pace, elezioni e democrazia

Diritti e responsabilità dei partiti politici in una giovane democrazia: discussione sulle esperienze internazionali.
Diritti e responsabilità dei partiti politici in una giovane democrazia: discussione sulle esperienze internazionali. © DFAE

L’approccio tematico «Pace, elezioni e democrazia» della Divisione Sicurezza umana (DSU) mira a prevenire e attenuare le violenze e i conflitti attraverso il rafforzamento dei processi democratici (elettorali, costituzionali e parlamentari) come meccanismi di ripartizione pacifica e legittima del potere. La peculiarità di questo approccio è di combinare strumenti della politica di pace (facilitazione del dialogo, diplomazia preventiva e mediazione) con le competenze tecniche (know-how legale e giuridico, sostegno ai partiti politici, ricorso a esperti nei processi democratici) per promuovere la sicurezza umana.

Concretamente, negli Stati che hanno intrapreso riforme per uscire da un regime autoritario o da un conflitto armato, le esperte e gli esperti della DSU assistono – su richiesta dei medesimi – i vari partiti e altri protagonisti coinvolti nell’organizzazione di elezioni o in riforme costituzionali e parlamentari, monitorando le elezioni e apportando il loro contributo ai parlamenti. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), i cui progetti prevedono un orizzonte temporale più lungo, sostiene e completa il lavoro svolto dalla DSU. La lunga esperienza e competenza in materia di buoni uffici e democrazia della Svizzera fanno sì che essa sia conosciuta nel mondo intero come partner affidabile che fornisce il proprio know-how con neutralità.

Dialoghi sui codici volontari di buona condotta per i partiti politici nel quadro di elezioni (PDF, 818.3 kB, Inglese)

(PDF, 818.3 kB, Inglese)DSC: Buongoverno

DSU: Buoni uffici della Svizzera

L’esempio del Myanmar

I capi dei partiti politici del Myanmar firmano nel giugno 2015 un codice di condotta volontario come segno del loro contributo a una campagna elettorale equa nel Paese.
I capi dei partiti politici del Myanmar firmano nel giugno 2015 un codice di condotta volontario come segno del loro contributo a una campagna elettorale equa nel Paese. © DFAE

Nel 2015, in occasione delle prime elezioni parlamentari libere nel Myanmar, con l’aiuto della Svizzera è stato possibile giungere alla stesura di un codice di condotta volontario che garantisse una campagna elettorale pacifica. Il codice ha fissato i diritti e le regole di base che mirano, per esempio, a impedire il ricorso all’incitamento all’odio e alla strumentalizzazione della religione. La Svizzera ha fornito esempi concreti di altri Paesi e ha sostenuto sia l’elaborazione che l’attuazione del codice.

L’accordo raggiunto sul codice di condotta è stato un evento storico dopo decenni di dittatura militare segnata da forti limitazioni delle libertà e da conflitti armati con le minoranze etniche del Paese. Il codice ha rafforzato, da una parte, la fiducia tra i partiti e, dall’altra, la cultura del compromesso democratico.

La Svizzera si congratula con i partiti del Myanmar per la ratifica di un codice di condotta in vista di elezioni pacifiche Comunicato stampa, 26.06.2015

L’esempio della Tunisia

Il segretario generale supplente del DFAE  Georges Martin (al centro) ha aperto nell’ottobre  2014 una riunione di esperti svizzeri e tunisini sul ruolo della Svizzera nel processo di transizione.
Il segretario generale supplente del DFAE Georges Martin (al centro) ha aperto nell’ottobre 2014 una riunione di esperti svizzeri e tunisini sul ruolo della Svizzera nel processo di transizione. © DFAE

In Tunisia la DSU segue dal 2011 i lavori di elaborazione della Costituzione e i processi elettorali dando il suo appoggio alla costruzione di una nuova democrazia. Concretamente la DSU ha messo a disposizione della Tunisia un esperto svizzero di diritto costituzionale che parla l’arabo. L’esperto ha condotto colloqui con vari deputati tunisini e li ha aiutati nella ricerca di compromessi, di modo che la nuova Costituzione potesse ottenere il sostegno della maggioranza in Parlamento. Dopo due anni di dibattiti il nuovo testo costituzionale è entrato in vigore il 27 gennaio 2014.

La DSU ha inoltre cooperato, alla vigilia delle elezioni del 2011 e del 2014, con la ONG Democracy Reporting International contribuendo alla riforma del sistema elettorale per l’elezione dell’Assemblea nazionale costituente e ha co-redatto uno studio sulle sfide e le possibili ripercussioni del cambiamento di sistema.

Democracy Reporting International

In relazione alla riforma in ambito giurisdizionale in Tunisia, la DSU ha organizzato insieme alla International Foundation for Electoral Systems e alla Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa un seminario di alto livello sul tema delle procedure di risoluzione dei contenziosi elettorali. Un giudice federale svizzero ha preso parte all’incontro in qualità di esperto.

International Foundation for Electoral Systems, IFES (en)

La Commissione di Venezia (Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto

Insieme al Centro per il dialogo umanitario di Ginevra e a un gruppo di esperti svizzeri e tunisini in campo elettorale la DSU ha sostenuto finanziariamente e a livello tematico il dialogo tra i partiti politici per arrivare a una cosiddetta carta volontaria (o codice di condotta) condivisa ed evitare scontri violenti durante le elezioni.

HD: Carta d’onore tunisina (en, fr)

L’esempio della Nigeria

Durante le ultime due elezioni presidenziali in Nigeria la Svizzera si è adoperata per prevenire le violenze.

Nel 2015 la Svizzera ha collaborato con due organizzazioni. Insieme alla Fondazione Kofi Annan di Ginevra ha supportato l’Iniziativa per elezioni libere ed eque. Insieme al Centro per il dialogo umanitario si è impegnata affinché si creasse un comitato nazionale per la pace in grado di garantire lo svolgimento pacifico del processo elettorale.

Nel quadro delle elezioni presidenziali del 2019 e allo scopo di placare le tensioni elettorali, il DFAE ha sostenuto il National Peace Committee (NCP), che ha organizzato la cerimonia di sottoscrizione dell’Accordo di pace di Abuja. Firmando questo accordo, i principali candidati hanno riaffermato la loro volontà di favorire un clima pacifico in vista dello scrutinio presidenziale e durante il periodo post-elettorale.

Fondazione Kofi Annan: iniziativa per l’integrità elettorale (en)

La Svizzera si è adoperata per prevenire atti di violenza alla vigilia delle elezioni presidenziali in Nigeria, Comunicato stampa, 13.02.2019

Articolo e video della RTS dedicati alle elezioni in Nigeria nel 2019 (fr)

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