Dimensione politico-militare

Investigatori internazionali al lavoro intorno ai resti dell’aereo della Malaysia Airlines caduto nell’Est dell’Ucraina nell’estate 2014
Sotto la sorveglianza di un separatista, inquirenti internazionali sono al lavoro nell'Est dell'Ucraina, dove nell'estate 2014 è precipitato un aereo della Malaysia Airlines. © OSCE/Evgeniy Maloletka

A livello politico-militare, l'OSCE si impegna a incrementare la sicurezza militare attraverso una maggiore apertura, trasparenza e collaborazione.

La dimensione politico-militare comprende i seguenti ambiti: 

  • controllo degli armamenti

  • riforme degli apparati di difesa e di polizia

  • protezione delle frontiere

  • lotta contro le minacce transfrontaliere come il terrorismo

  • prevenzione e gestione dei conflitti

  • deposito e distruzione sicuri di armi leggere e di piccolo calibro

  • lotta contro la cibercriminalità

Presidenza del Foro di cooperazione per la sicurezza dell’OSCE

Riunione del Forum OSCE per la cooperazione in materia di sicurezza
© OSCE

Dal 1° gennaio 2019 la Svizzera assumerà, per un periodo di quattro mesi, la presidenza del Foro di cooperazione per la sicurezza (FSC) dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Il Foro è l’organo deputato alla negoziazione e al dibattito nel campo della dimensione politico-militare dell’OSCE. Nell’ambito di cosiddetti dialoghi sulla sicurezza, i 57 Paesi membri dell’OSCE discutono, in seno al Foro, in merito a questioni pertinenti al fine di incrementare la sicurezza militare e la stabilità in Europa. I temi selezionati dalla Svizzera nel quadro del dialogo sulla sicurezza sono quindi di natura politico-militare, ciò vuol dire che nei relativi dialoghi sulla sicurezza vengono messi in luce, in modo costruttivo e ove possibile innovativo, aspetti della politica di sicurezza e di difesa. Sono previsti, tra gli altri, dialoghi sulle armi di piccolo calibro e convenzionali, sui servizi militari e di sicurezza privati, sulle misure miranti a rafforzare la fiducia e la sicurezza dentro e fuori dell’OSCE, sul controllo democratico delle forze armate, sulla governance e la riforma del settore della sicurezza nonché sul ruolo delle donne nella politica di sicurezza. Il DFAE e il DDPS sono incaricati di preparare e coordinare la presidenza svizzera dell’FSC.

Impegno svizzero

L'obiettivo è creare trasparenza e prevedibilità nonché fiducia e stabilità. Nella dimensione politico-militare l'impegno della Svizzera si basa su due documenti dell'OSCE: il Documento di Vienna, che contiene misure volte a incrementare la fiducia e la sicurezza, e il codice deontologico dell'OSCE relativo agli aspetti politico-militari della sicurezza. 

La Svizzera si concentra sulla gestione del magazzino delle armi leggere e delle munizioni, collabora attivamente all'elaborazione di misure contro le minacce transfrontaliere p. es. terrorismo e la cibercriminalità e s'impegna a favore di una gestione globale delle frontiere e di una migliore cooperazione internazionale tra le forze di polizia. 

Per essere meglio preparati in caso di crisi e di conflitti, nell'anno di presidenza dell'OSCE 2014, la Svizzera ha riservato un'attenzione particolare alla creazione di un'unità di sostegno alla mediazione con l'istituzione di un «Mediation Support Teams», la formazione di collaboratrici e collaboratori, il coaching degli incaricati speciali della presidenza come mediatori e la pubblicazione di un manuale. La presidenza svizzera non ha rafforzato unicamente le capacità del Segretariato dell'Organizzazione a Vienna, ma anche quelle delle missioni sul campo.

Poliziotti moldavi selezionano e distruggono armi a Chișinău 2013
Le armi confiscate e distrutte dalla polizia della Moldova erano state danneggiate o rese inutilizzabili, oppure avevano subito alterazioni non autorizzate. © OSCE/Igor Schimbator