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Comunicato stampa, 30.05.2022

Dopo un primo scambio di vedute a metà marzo, per la seconda volta una delegazione del Consiglio federale ha incontrato presso l’Hotel Bellevue di Berna i vertici di tutti i partiti rappresentati in Parlamento per discutere della guerra in Ucraina e delle sue conseguenze per la Svizzera. La suddetta delegazione era composta dal presidente della Confederazione Ignazio Cassis, dai consiglieri federali Simonetta Sommaruga, Guy Parmelin, Viola Amherd, Karin Keller-Sutter e dal cancelliere della Confederazione Walter Thurnherr.

Durante l’incontro si è discusso, tra l’altro, delle ripercussioni dell’aggressione russa sull’ordinamento di pace in Europa. La risposta della Svizzera a questa sfida si basa sui seguenti quattro pilastri: diritto, solidarietà, sicurezza e buoni uffici. Tra questi rientrano linee d’azione quali l’impegno per il diritto internazionale, l’aiuto umanitario o le pianificazioni post-belliche. Si è parlato anche della Conferenza per la ripresa in Ucraina (Ukraine Recovery Conference; URC2022), che si terrà a Lugano a inizio luglio. Altri temi trattati sono stati l’interpretazione della neutralità da parte del nostro Paese e il rapporto sulla neutralità prospettato dal Consiglio federale.

La delegazione del Consiglio federale ha esposto le implicazioni in materia di politica di sicurezza della guerra in Ucraina. Si è parlato della situazione attuale, dei lavori in corso e degli orientamenti per il rapporto aggiuntivo sulle conseguenze della guerra che il DDPS presenterà entro l’autunno. Il rapporto esaminerà, in particolare, le possibilità di rafforzare la cooperazione internazionale nella politica di sicurezza. Un altro argomento affrontato è stato la posizione favorevole del Governo rispetto a un aumento graduale della spesa militare fino all’uno per cento del prodotto interno lordo (PIL) entro il 2030, come richiesto dalla Commissione della politica di sicurezza e, ultimamente, anche dal Consiglio nazionale. Infine, la delegazione del Consiglio federale si è pronunciata sul modo di procedere nell’acquisto degli F-35A; a tal proposito il Collegio governativo sostiene la proposta di firmare i contratti di acquisto entro il 31 marzo 2023 e dunque entro il termine di validità delle offerte.

Per quanto riguarda il tema della migrazione, la delegazione del Consiglio federale ha spiegato che il numero di persone in fuga dall’Ucraina che si rifugiano in Svizzera dipenderà anche nei prossimi mesi dall’evoluzione della guerra. La delegazione del Consiglio federale ha inoltre informato i vertici dei partiti in merito alla prevista istituzione del gruppo di valutazione sullo statuto di protezione S, che sarà composto di persone esterne.

Sono state inoltre affrontate questioni inerenti alla politica energetica e alla politica economica che erano state discusse con i vertici dei partiti di Governo anche in occasione dei colloqui von Wattenwyl del 13 maggio. A metà marzo il Consiglio federale aveva invitato tutti partiti per un primo scambio di idee sulle conseguenze per la Svizzera della guerra in Ucraina.


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Ultima modifica 28.01.2022

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