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Il fenomeno dei fondi di potentati ingloba i casi di persone politicamente esposte (PPE) all’estero o di persone a loro vicine che si arricchiscono in modo illecito appropriandosi di valori patrimoniali con atti di corruzione o altri crimini e trasferendoli in piazze finanziarie al di fuori dello Stato di provenienza.

Sono considerate PPE persone all’estero con funzioni pubbliche dirigenziali, in particolare capi di Stato e di Governo, politici di alto rango sul piano nazionale, alti funzionari dell’amministrazione, della giustizia, dell’esercito e dei partiti a livello centrale e organi superiori delle imprese statali d’importanza nazionale.

I punti nodali della politica svizzera in rapporto ai fondi di potentati sono stabiliti nella strategia approvata nel 2014.

Strategia della Svizzera inerente il blocco, la confisca e la restituzione di averi di potentati («Asset Recovery») (PDF, 24 Pagine, 560.5 kB, Italiano)

L’interesse della Svizzera a non offrire rifugio ai fondi di potentati si riconduce a vari motivi. 

  • Impegno a favore dello Stato di diritto e contro l’impunità
    La Svizzera si adopera da anni a favore dello Stato di diritto e sostiene la lotta contro l’impunità. Questi principi sono fissati, tra l’altro, nella strategia di politica estera della Confederazione 2020–2023.
    Strategia di politica estera 2020–2023
  • Impegno per la trasparenza quale Stato donatore nella cooperazione internazionale allo sviluppo
    Il tema dei fondi di potentati ha rilevanza ai fini della politica di sviluppo. Secondo stime della Banca mondiale, i Paesi in via di sviluppo subiscono ogni anno un danno dell’ordine dei 20-40 miliardi di dollari statunitensi a causa della sottrazione di fondi di potentati trasferiti su piazze finanziarie all’estero. Per la Svizzera, Stato donatore nel quadro della cooperazione internazionale allo sviluppo, è molto importante che l’aiuto finanziario agli Stati partner sia in linea con i principi della trasparenza e del buongoverno e che sia garantita, per quanto possibile, la prevenzione degli abusi.
  • Reputazione e integrità
    Reputazione e integrità sono fattori chiave nella competizione globale tra piazze finanziarie. La Svizzera non vuole che la propria piazza di investimento venga utilizzata abusivamente per denaro che persone politicamente esposte hanno acquisito con atti di corruzione e altri crimini. 

Con la sua politica proattiva per la restituzione di valori patrimoniali di provenienza illecita la Svizzera si è costruita un ruolo guida in questo campo. Nell’ultimo trentennio, ha potuto restituire ai Paesi di provenienza fondi di potentati per circa due miliardi di USD.


Documenti

Ultima modifica 26.01.2022

  • Le misure adottate dalla Svizzera attraverso i programmi volti a favorire pratiche di buongoverno in Stati con cui la Confederazione collabora e una severa legge contro il riciclaggio di denaro evitano che averi di provenienza illecita di persone politicamente esposte entrino in Svizzera

  • Il Consiglio federale svizzero può bloccare i valori patrimoniali depositati in Svizzera da persone politicamente esposte, tra cui capi di Stato, alti funzionari e persone a loro vicine.

  • La Svizzera deve identificare e restituire al Paese d’origine gli averi di provenienza illecita che si trovano sul suo territorio.

  • Impegno finanziario della Svizzera per l’International Center for Asset Recovery (ICAR) a Basilea e la Stolen Assets Recovery Initiative (StAR) dell’ONU e della Banca mondiale

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