Definire la cooperazione con l’Agenzia IT

Berna, Comunicato stampa, 25.05.2011

Il Consiglio federale intende intavolare trattative con l’Unione europea per stipulare un accordo aggiuntivo che consenta alla Svizzera di partecipare alla futura Agenzia per la gestione operativa dei sistemi di tecnologia dell'informazione su larga scala. Mercoledì ha formulato il relativo mandato negoziale.

Gli organi comunitari competenti adotteranno prossimamente il regolamento che istituisce un'agenzia per la gestione operativa dei sistemi di tecnologia dell'informazione su larga scala del settore della libertà, della sicurezza e della giustizia. Questa Agenzia IT subentra alla Commissione europea nella responsabilità operativa per il Sistema d'informazione Schengen (SIS II), il Sistema d'informazione visti (VIS) e la banca dati EURODAC, che raccoglie le impronte digitali di richiedenti l'asilo e immigrati clandestini. L'inizio dell'attività operativa dell'Agenzia IT è previsto per il 1° luglio 2012. L'istituzione dell'Agenzia consentirà di creare nuove sinergie e di migliorare l'efficienza.

In quanto associata a Schengen/Dublino, la Svizzera è già inserita nei tre sistemi che in futuro saranno gestiti dall'Agenzia IT. Il nuovo regolamento comunitario, nella cui elaborazione è stata coinvolta anche la Svizzera, costituisce uno sviluppo dell'acquis di Schengen/Dublino e sarà sottoposto al Parlamento per approvazione. Il regolamento prevede che gli Stati associati (Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein) stipulino un accordo aggiuntivo con l'Unione europea per fissare le modalità della loro cooperazione con l'Agenzia IT.

Diritto di voto
Il regolamento comunitario prevede - a titolo vincolante - un diritto di voto, limitato, per gli Stati associati. I negoziati verteranno in primo luogo sulla portata di tale diritto di voto. Vanno inoltre chiarite altre domande, quali i rapporti finanziari tra la Svizzera e l'Agenzia, l'assunzione di cittadini svizzeri nell'Agenzia e le disposizioni transitorie per il periodo intercorrente tra l'inizio della sua operatività e l'entrata in vigore dell'accordo aggiuntivo per la Svizzera.

 


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