Rapporto sulla politica estera 2009

Berna, Comunicato stampa, 23.09.2009

Importanti obiettivi di politica estera della Svizzera, quali la sicurezza e il benessere, dipendono oggi in modo determinante dal rafforzamento della cooperazione internazionale e dalla forza normativa del sistema internazionale. Nel contempo, questa cooperazione è diventata più complessa e più impegnativa. Il rapporto sulla politica estera di quest’anno, licenziato il 2 settembre 2009 dal Consiglio federale, sottolinea che per difendere efficacemente gli interessi della Svizzera in ambito internazionale è necessaria una politica estera forte e attiva. Il rapporto è stato trasmesso al Parlamento martedì (alle Commissioni della politica estera). Sarà pubblicato ufficialmente il 29 settembre nel Foglio federale.

Nell’ambito della politica estera si è constatato il bisogno di discutere in vari ambiti: in seno al continente europeo l’UE diventa sempre più forte e importante, com­plessivamente però il continente europeo perde incisività. Per contrastare questo mutamento degli equilibri di potere in ambito economico e politico occorre approfondire le relazioni con il più importante partner della Svizzera, ossia l’UE. Pure gli strumenti impiegati a tale scopo devono essere costantemente riesaminati – non da ultimo in periodo di crisi economica. Se gli interessi lo richiedono, l'approccio della politica europea svizzera deve essere adattato. D’altro canto la Svizzera farà bene a dotarsi di nuovi e saldi punti d’appoggio al di fuori del continente europeo. 

La Svizzera può far valere i propri interessi soltanto impiegando tutti i suoi strumenti di politica estera in modo mirato (p. es. il dialogo, la cooperazione allo sviluppo, l’aiuto uma­nitario, la promozione della pace e dei diritti umani). Questi strumenti hanno dato buoni risultati e devono continuare a essere potenziati anche in futuro. A lungo andare, la Svizzera potrà preservare influenza e reputazione in seno alla comunità inter­nazionale soltanto par­tecipando alla risoluzione dei problemi globali. A maggior ragione se si considera che le crisi attuali e i rischi sistemici hanno ripercussioni sempre più globali e regionali: crisi finanziarie ed economiche, cam­biamenti climatici, energia, salute ecc. – in tutti questi ambiti gli sviluppi attuali dimostrano chiaramente che i problemi valicano le frontiere nazionali e che possono essere combattuti soltanto mediante il rafforzamento della  coope­razione internazionale.  

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