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Berna, Comunicato stampa, 25.02.2009

Il 12 dicembre 2008 il Consiglio federale aveva deciso di bloccare gli averi del defunto Mobutu e del suo entourage (ca. 7,7 mio. di fr.) fino al 28 febbraio 2009. Con il prolungamento s’intendeva consentire all’avvocato della Repubblica democratica del Congo (RDC) di avviare in Svizzera una procedura volta a ottenere il blocco giudiziario degli averi nonché di permettere all’autorità giudiziaria competente di pronunciarsi sul seguito da dare a detta procedura. Il 23 gennaio 2009 la RDC ha depositato una denuncia penale davanti al MPC. Partendo dal principio che lo studio del dossier comporta una notevole mole di lavoro, il Consiglio federale ha ritenuto necessario ordinare un’estensione di due mesi dell’ultimo prolungamento del blocco, ossia fino al 30 aprile 2009.

Il blocco degli averi del defunto Mobutu (ca. 7.7 mio. di fr.) risale al 1997, anno in cui la Repubblica democratica del Congo (RDC) aveva presentato alla Svizzera una domanda di assistenza giudiziaria in materia penale. L’Ufficio federale di giustizia non aveva potuto far altro che emanare una decisione negativa nel dicembre 2003. Il Consiglio federale ha quindi ordinato il blocco degli averi in base all’articolo 184 capoverso 3 Cost. Il blocco, rinnovato nel 2006 e alla fine del 2008, sarebbe dovuto scadere il 28 febbraio 2009. In questo lasso di tempo il Consiglio federale ha conferito al DFAE un mandato di facilitatore per assistere le parti in attesa di trovare una soluzione soddisfacente. 

Il 23 gennaio 2009 la Repubblica democratica del Congo (RDC) ha in effetti sporto querela penale presso il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) contro alcuni membri sia del regime sia della famiglia del defunto Mobutu rimproverandoli di aver partecipato a un’organizzazione criminale. La querela intende anche bloccare sul piano giudiziario gli averi attualmente bloccati dal Consiglio federale in base all’articolo 184 capoverso 3 Cost.  

Una decisione favorevole del MPC in merito all’apertura di una procedura potrebbe consentire di giungere a una decisione di confisca degli averi. Un’estensione di due mesi, ossia fino al 30 aprile 2009, dell’ultimo prolungamento della misura di blocco degli averi Mobutu è stata dunque ritenuta necessaria.


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Ultima modifica 28.01.2022

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