Agenzia europea per la difesa (EDA): il Consiglio federale approva il mandato negoziale

Berna, Comunicato stampa, 17.12.2009

Mercoledì il Consiglio federale ha approvato il mandato per i negoziati previsti tra la Svizzera e l'Unione europea in merito a una collaborazione con l'Agenzia europea per la difesa (EDA). È fatto salvo il consenso delle Commissioni della politica di sicurezza delle Camere federali. I motivi per una collaborazione con l'EDA risiedono soprattutto negli interessi svizzeri in materia di politica economica, politica d'armamento e politica di sicurezza. I negoziati inizieranno probabilmente nel primo semestre 2010.

L'Agenzia europea per la difesa (EDA) è stata istituita nel 2004. I precedenti organismi multilaterali in materia di armamenti sono stati successivamente sciolti e le corrispondenti attività sono state trasferite all'EDA. Da allora, la cooperazione multilaterale in Europa nel campo dell'armamento avviene soprattutto nel quadro di questa agenzia. Essa assiste gli Stati dell'Unione europea nel miglioramento delle capacità di difesa nel settore della gestione delle crisi, promuove in Europa la cooperazione in materia di armamenti, la competitività dell'industria e l'efficienza delle attività di ricerca e sviluppo.

Collaborazione
Per la Svizzera la collaborazione con l'EDA è di grande importanza a causa della concentrazione presso questa agenzia delle attività multilaterali nel campo degli armamenti. L'adesione all'agenzia è riservata ai soli Stati membri dell'Unione europea. Per gli Stati terzi interessati vi è tuttavia la possibilità di partecipare a singoli progetti e programmi. Per disciplinare la collaborazione tra l'EDA e uno Stato terzo è concluso un cosiddetto accordo amministrativo. Finora la Norvegia è l'unico Stato terzo che ha concluso un simile accordo con l'agenzia.

L'accordo amministrativo consente al nostro Paese lo scambio di informazioni con l'EDA allo scopo di individuare i progetti e i programmi ad hoc idonei per una partecipazione della Svizzera. La priorità è data a progetti e programmi nei settori della ricerca e dello sviluppo, degli acquisti e della manutenzione di materiali d'armamento nonché alle questioni relative all'industria e al mercato degli armamenti. La collaborazione concreta è disciplinata in accordi di progetto o di programma tecnico-amministrativi - separati dall'accordo amministrativo -, per esempio nel campo della ricerca riguardante i droni.

La collaborazione con l'EDA non impone alla Svizzera alcun obbligo né per quanto riguarda la cooperazione a progetti e programmi ad hoc né per quanto riguarda la trasmissione di informazioni in materia di politica d'armamento. Il nostro Paese determina esso stesso quali informazioni desidera scambiare con l'agenzia e a quali progetti e programmi ad hoc auspica partecipare.

L'accordo amministrativo non ha alcuna ripercussione finanziaria o in materia di personale. I costi risultanti dalla partecipazione della Svizzera a progetti e programmi ad hoc dell'EDA devono essere compensati nell'ambito del preventivo ordinario per l'armamento.

In una prossima fase, le Commissioni della politica estera delle Camere federali saranno consultate in merito al mandato negoziale. Esso sarà considerato formalmente approvato soltanto dopo la consultazione di tali Commissioni. I negoziati potranno iniziare non appena l'Unione europea avrà approvato il relativo mandato.

Molteplici interessi
Grazie a questo accordo amministrativo sarà possibile tener conto in maniera più efficace della crescente pressione sui costi di cui sono oggetto le spese d'armamento e delle direttive del Consiglio federale in materia di politica d'armamento. Tali direttive prevedono di rinunciare a sviluppi in proprio e di mirare a cooperazioni internazionali laddove dal punto di vista svizzero è possibile realizzare un'ottimizzazione dell'economicità oppure ottenere l'accesso a nuovi settori tecnologici. La collaborazione con gli Stati membri dell'EDA focalizzata su progetti concreti stimola l'economicità delle attività rilevanti nel campo degli armamenti, favorisce l'accesso ai mercati e la competitività dell'industria svizzera, contribuendo al rafforzamento della nostra base industriale in materia d'armamenti e quindi anche ad assicurare posti di lavoro.

La collaborazione con l'EDA continua la realizzazione dell'attuale politica della Svizzera nel campo dell'armamento. L'accordo amministrativo completa la rete degli attuali accordi bilaterali nel campo degli armamenti conclusi con numerosi Paesi europei.


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