Per quanto riguarda la descrizione delle zone a rischio, le indicazioni fornite sono approssimative; i pericoli non possono essere circoscritti esattamente a una precisa regione.
Mine: Non tutte le mine posate durante i conflitti passati sono state ancora rimosse. Soprattutto nelle zone di confine, il rischio legato alle mine terrestri e ad altri residuati bellici esplosivi rimane considerevole. Si consiglia pertanto di rimanere esclusivamente sulle strade più frequentate e, in caso di dubbio, di informarsi presso le autorità locali e/o la popolazione.
Zone di confine con l'Etiopia:
Si sconsigliano i viaggi nelle zone di confine tra l’Eritrea e l’Etiopia. La situazione nella zona di confine con l'Etiopia rimane tesa. Nonostante l'accordo di pace, in diverse regioni di confine si registrano ancora una presenza militare ed episodi che incidono sulla sicurezza. I valichi di confine tra l’Etiopia e l’Eritrea sono chiusi.
Zone di confine con Gibuti:
Si sconsigliano i viaggi nelle zone di confine con il Gibuti. A causa dei conflitti frontalieri irrisolti tra l’Eritrea e il Gibuti, la situazione permane tesa.
Zone di confine con il Sudan:
Si sconsigliano i viaggi nelle zone di confine con il Sudan che sono da evitare ampiamente. Da aprile 2023, in tutto il Paese del Sudan sono in corso combattimenti pesanti, che provocano numerose vittime e feriti civili. I continui combattimenti provocano flussi di rifugiati verso i paesi confinanti, tra cui anche l'Eritrea. Nelle zone di confine con il Sudan, sono attive delle organizzazioni criminali dedite al contrabbando (contrabbando di merce e di esseri umani). La situazione rimane instabile.
Passaggio attraverso il Mar Rosso e il Canale di Suez:
Nella regione intorno al Mar Rosso e al Canale di Suez è consigliato adottare maggiori misure precauzionali; vedi informazioni Pericoli marittimi e pirateria.