Riforma dello Stato in Somalia

Progetto concluso
Seduto alla propria scrivania, un impiegato del municipio di Hargeisa, capitale dello Stato del Somaliland, inserisce i dati delle fatture saldate nel sistema informatico.
Rafforzamento delle competenze dei Comuni nella gestione amministrativa: un impiegato del municipio di Hargeisa, capitale dello Stato del Somaliland, inserisce i dati delle fatture saldate nel sistema informatico. © DSC © DSC

La DSC sostiene un progetto di decentralizzazione in Somalia. Lo scopo è quello di promuovere la pace e lo sviluppo rafforzando la capacità dei municipi di rispondere ai bisogni degli abitanti. I primi risultati sono incoraggianti.

Paese/Regione Tema Periodo Budget
Somalia
Governance
Conflitto & fragilitá
Decentralizzazione
Gestione delle finanze pubbliche
Prevenzione dei conflitti
01.08.2013 - 31.12.2017
CHF 9'000'000

La Somalia ha urgente bisogno di istituzioni legittime e operative. Nell’agosto 2012 ha adottato ufficialmente il federalismo nella propria costituzione provvisoria, senza tuttavia definirne chiaramente i contorni. Attualmente il Paese è diviso in tre regioni: il Somaliland, che ha proclamato la propria autonomia nel 1991, la regione semi-autonoma del Puntland e la regione del Centro Sud, che comprende la capitale Mogadiscio ed è segnata in ampia misura dai conflitti e da un’insicurezza alimentare endemica.

Dal 2013 la DSC sostiene un progetto congiunto di cinque agenzie dell’ONU che mira a rafforzare le competenze dei Comuni in una prospettiva di pace e di sviluppo. A prescindere dal modello politico scelto dal popolo somalo, le autorità locali svolgono un ruolo chiave nella ricostruzione del Paese. Ristabilire un clima di fiducia nelle istituzioni locali, chiarire i rapporti tra le autorità centrali e municipali e incoraggiare i cittadini a definire le proprie priorità in termini di sviluppo sono le tappe essenziali di una pace giusta e duratura in Somalia.

Un inizio promettente
Nella fase iniziale del progetto, dal 2008 al 2012, sette Comuni del Somaliland e sei Comuni del Puntland hanno sviluppato delle competenze di base nella gestione amministrativa e finanziaria. Due ambiti, questi, che consentono di gestire un ente pubblico e di avere dunque accesso a un fondo di sviluppo. Focalizzandosi sulle priorità dei loro abitanti e integrandole nella supervisione dei cantieri, questi Comuni hanno potuto realizzare lavori pubblici di base, come la costruzione di strade, scuole e mercati. In questo modo gli abitanti hanno constatato l’impatto concreto del fondo sulla propria vita quotidiana e riacquistato progressivamente fiducia nelle autorità. Grazie all’introduzione di sistemi contabili semplici ed efficaci, il gettito fiscale dei Comuni interessati è aumentato del 40 per cento.

Garantire servizi pubblici equi e favorire l’economia locale
Convinta della validità di questo progetto, la DSC ha deciso di investirvi 9 milioni di franchi. Tra il 2013 e il 2017 i Comuni partner consolideranno le proprie competenze e assumeranno nuove funzioni, in particolare nell’attuazione di politiche di decentralizzazione. Nello stesso periodo si tenterà di estendere il progetto nel Centro Sud del Paese, purché si riesca a garantire la legittimità e la rappresentatività dei consigli comunali.

Il progetto si concentra su tre obiettivi principali:

  • migliorare le competenze dei governi locali in materia di gestione pubblica (fiscalità, pianificazione, gestione del bilancio)
  • sviluppare un quadro politico e giuridico che favorisca la progressiva decentralizzazione delle funzioni pubbliche dai governi centrali alle autorità locali
  • esponsabilizzare le autorità locali, migliorarne la trasparenza e la ricettività ai bisogni dei cittadini in modo da favorire lo sviluppo economico locale

Favorire lo sviluppo economico locale significa per esempio ripristinare i mercati del bestiame, una componente fondamentale dell’economia somala, oppure promuovere partenariati tra settore pubblico e privato, specialmente nella gestione delle risorse idriche. Un’economia locale dinamica consente di aumentare il gettito fiscale e, di riflesso, di fornire maggiori servizi alla popolazione.

Primi segnali incoraggianti
Grazie al progetto, nel 2014 la città di Hargeisa, capitale del Somaliland, ha registrato un significativo aumento del gettito fiscale e un forte calo dei casi di frode e di corruzione. Sostenute dai responsabili del progetto, le autorità centrali del Somaliland e del Puntland hanno elaborato e approvato delle politiche di decentralizzazione in collaborazione con le autorità locali. Un’altra buona notizia: l’integrazione nel progetto di altri Comuni del Centro Sud del Paese sembra fattibile. Finora ne sono stati selezionati altri due, che hanno già beneficiato dei primi corsi di base di gestione pubblica.

Approccio interdipartimentale
L’intervento della DSC in Somalia si inserisce nella strategia di cooperazione regionale svizzera 2013-2016 per il Corno d’Africa e nella volontà della Svizzera di impegnarsi maggiormente nei contesti fragili. In Somalia, la Svizzera adotta un approccio «pangovernativo»: i dipartimenti federali impegnati perseguono obiettivi comuni e coordinano le proprie azioni in loco in un intento di coerenza e di efficacia. Nell’ambito della strategia regionale per il Corno d’Africa, l’impegno della Svizzera verte su quattro temi principali: la sicurezza alimentare, la salute, il buongoverno al servizio della pace e la migrazione.