Il Consiglio federale vuole rafforzare il sistema Dublino e approva la convenzione UESA

Berna, Comunicato stampa, 26.03.2014

Il Consiglio federale ha dato luce verde alla firma della convenzione UESA, avviando al tempo stesso la pertinente procedura di consultazione che durerà fino al 3 luglio 2014. Grazie alla convenzione, la Svizzera potrà partecipare alle attività dell’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (UESA), che si propone di sostenere gli Stati membri il cui sistema di asilo subisce particolari pressioni.

L'UESA (European Asylum Support Office, EASO) è un'agenzia dell'UE con sede a Malta che ha aperto ufficialmente le porte il 19 giugno 2011. Si adopera per favorire la cooperazione degli Stati membri dell'UE nel settore dell'asilo, colmare le lacune costatate in alcuni Stati e con ciò rafforzare il sistema Dublino.

Tra i suoi principali compiti vi è il sostegno agli Stati membri i cui sistemi di asilo e di accoglienza subiscono particolari pressioni. Alcune squadre di sostegno all'asilo dell'EASO sono presenti, per esempio, in Grecia e in Bulgaria per supportare la costruzione del sistema d'asilo locale. L'EASO organizza altresì formazioni su scala europea nell'ambito dell'asilo e coordina lo scambio d'informazioni sui Paesi di provenienza. L'ufficio di sostegno non ha poteri direttivi nei confronti delle autorità nazionali.

Voto consultivo nel Consiglio d'amministrazione dell'agenzia
Se la convenzione entrerà in vigore, la Svizzera supporterà attivamente gli sforzi consentiti dall'UESA, anche mettendo a disposizione degli specialisti. Il fatto di partecipare all'UESA darà diritto anche al nostro Paese di beneficiare del sostegno dell'agenzia. La Svizzera siederà altresì nel Consiglio d'amministrazione dell'UESA con funzione consultiva. Non sarà tenuta a recepire eventuali sviluppi della convenzione riguardanti l'allargamento del campo d'attività dell'UESA.

Il contributo finanziario della Svizzera e degli altri Stati associati a Dublino - Norvegia, Liechtenstein e Islanda - si baserà sul rapporto tra il PIL della Svizzera, risp. degli altri Stati associati e quello di tutti gli Stati partecipanti all'UESA. Trattasi di una chiave di riparto usuale già applicata in virtù di altri trattati con l'UE, in particolare nell'ambito della cooperazione Schengen. Nei prossimi anni l'importo dovrebbe mantenersi sotto il milione di franchi.

Il 6 luglio 2011 il Consiglio federale aveva deciso l'avvio di negoziati con la Commissione europea in vista della partecipazione svizzera all'UESA. I negoziati si sono ultimati il 28 giugno 2013 con la parafa della convenzione a Bruxelles. La convenzione è il risultato dei negoziati condotti congiuntamente con gli altri Stati associati.


Informazioni supplementari:

I documenti relativi al presente comunicato stampa sono reperibili sul sito del DFGP


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