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ComunicazioniPubblicato il 4 aprile 2026

Impegno della Svizzera per lo sminamento umanitario 2025

Le mine e i residuati bellici esplosivi uccidono e feriscono indiscriminatamente civili e combattenti anche molto tempo dopo la fine dei conflitti e ostacolano l’accesso umanitario, il ritorno della popolazione e la ricostruzione. Nel 2025 la Confederazione ha ulteriormente rafforzato il suo impegno nello sminamento umanitario concentrandosi sull’Ucraina, in linea con il Piano d’azione per la lotta contro le mine 2023–2026. In occasione della Giornata internazionale dello sminamento umanitario, riferisce sulle attività svolte nell’anno precedente.

Mappa del mondo che illustra le attività della Svizzera nel campo dello sminamento umanitario nel 2025.

Le mine e altri residuati bellici, come gli ordigni inesplosi, hanno conseguenze devastanti anche decenni dopo la fine dei conflitti. Ogni anno causano la morte e il ferimento di migliaia di persone, con una tendenza nuovamente in aumento dal 2022. Ostacolano il ritorno delle persone sfollate, rendono difficile l’accesso umanitario e lo sviluppo sostenibile, e impediscono la ricostruzione. La Svizzera si impegna da oltre 30 anni a favore dello sminamento umanitario e nel 2025 ha ulteriormente intensificato i suoi sforzi.

In conformità con il Piano d’azione per la lotta contro le mine 2023–2026, le attività della Confederazione sono suddivise in tre ambiti d’azione: 1) promozione del quadro normativo, 2) lotta contro le mine sul campo e 3) innovazione. L’anno scorso il nostro Paese ha stanziato circa 46 milioni di franchi per l’attuazione del piano d’azione.

Ambito d’azione 1: promozione del quadro normativo

La Confederazione si impegna affinché le convenzioni sul divieto delle mine antiuomo e delle munizioni a grappolo vengano firmate, rispettate e attuate a livello nazionale e internazionale da tutti gli Stati. In questo modo si vuole prevenire l’uso di tali armi ed evitare le conseguenze umanitarie. La Svizzera sfrutta a tal fine sia gli incontri multilaterali sia i contatti bilaterali. Nel 2025 alcuni Stati si sono ritirati per la prima volta dalle due convenzioni, il che rappresenta una battuta d’arresto per il disarmo umanitario e il diritto internazionale umanitario nel suo complesso. La Svizzera si impegna a rafforzare ulteriormente le convenzioni e a promuoverne l’universalizzazione.

Ambito d’azione 2: sminamento umanitario sul campo

Nonostante il lavoro svolto da decenni dai più svariati operatori nel campo dello sminamento, le aree colpite da ordigni esplosivi stanno nuovamente aumentando in tutto il mondo, dopo che la tendenza era stata a lungo in calo. Attraverso progetti specifici e l’invio di esperte ed esperti, la Svizzera aumenta la sicurezza delle persone coinvolte, favorisce uno sviluppo sostenibile e contribuisce alla promozione della pace. In linea con il principio «aiutare gli altri ad aiutare sé stessi», sostiene in particolare lo sviluppo di capacità nazionali sul lungo periodo. Nel 2025 la Confederazione ha finanziato direttamente progetti in 11 aree e inviato 17 esperte ed esperti in 8 contesti. Di seguito sono riportati due esempi concreti di queste attività.

Focus Ucraina

Da febbraio del 2022 l’Ucraina è diventata uno dei Paesi più minati al mondo. Si stima che quasi un terzo del territorio ucraino, pari a una superficie quasi quattro volte più grande rispetto a quella della Svizzera, sia contaminato da mine e altri ordigni bellici. Per tale motivo la Svizzera ha riservato particolare attenzione a questo Paese nel suo Piano d’azione per la lotta contro le mine 2023–2026. Nel 2025 il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) hanno quindi avviato nuovi progetti con diverse organizzazioni partner. La Confederazione collabora in particolare con il Centro internazionale per lo sminamento umanitario di Ginevra (GICHD), con altre organizzazioni svizzere e internazionali, e con i produttori di macchine per lo sminamento.

Ambito d’azione 3: innovazione

La tecnologia si sviluppa rapidamente, offrendo un grande potenziale per lo sminamento umanitario. La Confederazione incentiva gli sforzi volti a sostenere gli attori operanti in questo settore nell’uso di tecnologie e approcci innovativi per rendere lo sminamento umanitario più efficiente, efficace e sicuro.

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Comunicazione DFAE
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