Saluto dell’Ambasciatore

L’ambasciatore Claude Wild
L’ambasciatore Claude Wild © EDA Info


Gentili visitatrici e visitatori, 

sono lieto di darvi il benvenuto alla Delegazione svizzera presso l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) a Vienna.

Dopo un 2014 intenso e spesso frenetico, durante il quale la Svizzera ha assunto la presidenza dell’Organizzazione per la seconda volta dal 1996, anche nel 2015 il nostro Paese continua a far parte della troika dell’OSCE e coadiuva la Serbia, che presiede attualmente l’Organizzazione, nonché la Germania, Paese che le succederà, nell’adempimento di tale funzione. Le esperienze effettuate lo scorso anno nell’ambito della gestione della crisi in Ucraina e delle relative conseguenze fanno della Svizzera un partner importante e stimato. 

Le nostre priorità per quest’anno sono all’insegna della continuità. In seno a un team molto più ristretto rispetto a quello del 2014, stiamo lavorando all’attuazione del programma di presidenza 2014-2015 coordinato dalla Serbia e dalla Svizzera. Come previsto dalle regole dell’OSCE, lo Stato che detiene la presidenza è responsabile dell’adozione delle decisioni definitive, ma l’attuazione avviene comunque in tandem. Ciò garantisce una maggiore continuità e una prospettiva pluriennale. La Svizzera continua a mettere in primo piano temi quali la gestione della crisi in Ucraina, la riconciliazione e la cooperazione nei Balcani occidentali, l’attuazione degli impegni relativi alla dimensione umana (p. es. lotta alla tratta di esseri umani e prevenzione della tortura), la cybersicurezza, la lotta alle minacce transnazionali (p. es. i cosiddetti «foreign terrorist fighters», ovvero combattenti terroristi stranieri), l’incremento delle capacità di mediazione dell’Organizzazione e il rafforzamento dell’OSCE nell’ambito della gestione delle catastrofi naturali, solo per citare alcuni dei settori d’attività più importanti. 

La Svizzera fornisce inoltre supporto ai colleghi serbi affinché possano raggiungere il consenso necessario per l’adozione di importanti decisioni dell’OSCE, tra cui la prosecuzione del mandato della Missione speciale di monitoraggio in Ucraina. In tale ambito si tratta di sondare il terreno per un possibile accordo tra gli Stati membri con interessi spesso divergenti e di tramutare tale consenso in decisioni adeguate. In seno all’OSCE il lavoro di mediazione e intermediazione della Svizzera è molto apprezzato e la stima nei confronti del nostro Paese è cresciuta ulteriormente dopo lo scoppio della crisi in Ucraina. La Delegazione a Vienna intende sostenere l’OSCE affinché sia in grado, anche in futuro, di adempiere al meglio i suoi compiti e di fornire un contributo fondamentale alla (ri)costruzione della comunità di sicurezza euroatlantica ed euroasiatica. 

Ambasciatore Claude Wild