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Comunicato stampa, 27.11.2017

All’assemblea plenaria dell’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA) a Berna, la presidenza svizzera dell’IHRA ha presentato un’applicazione web sulla tematica dell’Olocausto e un libro su Carl Lutz, che negli anni 1944-1945 ha contribuito, insieme ad altri collaboratori della legazione svizzera a Budapest, a salvare decine di migliaia di ebrei. Sostenendo questi progetti la Svizzera mette in risalto gli obiettivi dell’IHRA: promuovere la ricerca e la didattica sull’Olocausto e perpetuare la memoria delle vittime.

Agnes Hirschi, la figliastra di Carl Lutz, presenta il libro «Under Swiss Protection», in cui si descrive l’operato di Carl Lutz.
Agnes Hirschi, la figliastra di Carl Lutz, presenta il libro «Under Swiss Protection», in cui si descrive l’operato di Carl Lutz. © DFAE

Nel 1944 e nel 1945 Carl Lutz (1895-1975), viceconsole presso la legazione svizzera a Budapest e rappresentante degli interessi britannici in Ungheria durante la seconda guerra mondiale, si è impegnato a favore degli ebrei ungheresi insieme a organizzazioni ebraiche e al suo gruppo. Ha contribuito a salvare decine di migliaia di ebrei rilasciando loro passaporti e lettere di protezione.

Per la prima volta una pubblicazione ricostruisce la sua azione sulla base di testimonianze. In occasione dell’assemblea plenaria dell’IHRA al Kursaal di Berna, la presidenza svizzera dell’IHRA ha presentato il libro nel corso di un evento organizzato insieme alla Federazione svizzera delle comunità israelite (FSCI). Per scrivere il libro intitolato «Under Swiss Protection», in cui si descrive l’operato di Carl Lutz, Agnes Hirschi, la figliastra di Carl Lutz, e la storica canadese Charlotte Schallié hanno condotto colloqui con sopravvissuti negli USA, in Canada, in Ungheria, in Israele, nel Regno Unito e in Svizzera.

«È importante non dimenticare gli avvenimenti del passato e le loro vittime, se ci impegniamo per un mondo migliore», ha dichiarato Benno Bättig, presidente in carica dell’IHRA. In questa occasione l’ex segretario generale del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha annunciato che una delle più importanti sale riunioni del DFAE sarà denominata «Sala Carl Lutz» e che l’operato di Carl Lutz e dei suoi collaboratori sarà ricordati su una targhetta.

Oltre alla nuova pubblicazione su Carl Lutz, al centro dell’evento svizzero vi era anche la nuova applicazione didattica «Fuggire dall’Olocausto». Cinque storie di fuggitivi, che documentano la persecuzione degli ebrei da parte del regime nazionalsocialista e che hanno un legame con la Svizzera, permettono ai giovani di confrontarsi con il tema dell’Olocausto. Secondo Peter Gautschi, capo del Centro per la didattica della storia e culture della memoria presso l’Alta scuola pedagogica di Lucerna, la caratteristica dell’applicazione è il suo carattere interattivo. Attraverso l’applicazione, i giovani creano una propria testimonianza che possono inviare  per e-mail, contribuendo in questo modo alla memoria comunicativa. L’applicazione didattica sarà disponibile nella primavera del 2018 e potrà essere utilizzata sia durante le lezioni sia individualmente dai giovani.
 
Con la promozione del libro su Carl Lutz e lo sviluppo dell’applicazione didattica, ma anche mediante la pubblicazione di 15 volumi con memorie di sopravvissuti all’Olocausto, la presidenza svizzera dell’IHRA sottolinea il suo impegno a favore degli obiettivi dell’Alleanza: promuovere la ricerca e la didattica sull’Olocausto e perpetuare il ricordo delle vittime con commemorazioni e memoriali. L’IHRA è composta da 31 Stati membri. Nel 2017 sono state avviate procedure riguardanti la piena adesione di altri due Stati, la Bulgaria e l’Australia. Tra i partner istituzionali dell’IHRA figurano l’ONU, il Consiglio d’Europa, l’UNESCO e l’Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani dell’OSCE. La Svizzera è membro dell’IHRA dal 2004.


Informazioni supplementari:

2017, anno della presidenza svizzera dell’International Holocaust Remembrance Alliance


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Ultima modifica 28.01.2022

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