Visita ufficiale di lavoro a Budapest della consigliera federale Micheline Calmy-Rey

Berna, Comunicato stampa, 16.06.2009

La consigliera federale Micheline Calmy-Rey, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), ha incontrato oggi a Budapest il suo nuovo omologo ungherese, Péter Balàzs, in occasione di una visita ufficiale di lavoro. I colloqui erano incentrati sulle relazioni bilaterali e la collaborazione dei due Paesi in seno alle organizzazioni internazionali, sulla cooperazione europea e su temi di attualità internazionale. Durante la visita è stata altresì approvata una dichiarazione d’intenti.

I due ministri degli esteri hanno constatato che le strette relazioni bilaterali tra la Svizzera e l’Ungheria non presentano problemi. I numerosi contatti si svolgono sia sul piano politico sia a livello economico, culturale e umano. La dichiarazione d’intenti approvata in occasione di questa visita serve a rafforzare la cooperazione tra i due ministeri degli esteri e costituisce un segnale delle relazioni amichevoli esistenti tra l’Ungheria e la Svizzera.  

Fino all’inizio della crisi mondiale finanziaria ed economica, le relazioni economiche hanno conosciuto una crescita costante. Tra il 2000 e il 2007 le esportazioni svizzere sono persino raddoppiate, passando da 657 a 1210 milioni di franchi. Alla fine del 2007 gli investimenti delle aziende svizzere ammontavano a 1,8 miliardi di franchi, creando in Ungheria 29 000 posti di lavoro. 

Il ministro ungherese degli affari esteri ha ringraziato la Svizzera per il suo sostegno all’allargamento del UE. Nel quadro del contributo all’UE allargata, la Svizzera finanzia in Ungheria, sull’arco di cinque anni, progetti per un ammontare di 130,7 milioni di franchi, in particolare nei settori della sicurezza, della stabilità e del sostegno alle riforme, dell’ambiente e dell’infrastruttura, della promozione del settore privato, nonché della ricerca e dell’educazione. 

Il ministro degli esteri Calmy-Rey ha informato il suo omologo sulle relazioni bilaterali esistenti tra la Svizzera e l’UE e, a tale proposito, ha menzionato l’esito positivo della votazione popolare dell’8 febbraio 2009 sul rinnovo e l’estensione della libera circolazione delle persone e l’adesione della Svizzera al sistema di Schengen dal 29 marzo 2009. Ha inoltre illustrato la posizione della Svizzera in merito alle questioni attuali concernenti le relazioni con l’UE. 

In riferimento all’attuale situazione internazionale sono stati discussi temi concernenti la sicurezza in Europa e la situazione nei Balcani occidentali. Oggetto dei colloqui sono stati anche la buona cooperazione tra i due Stati in seno all’ONU e la presidenza della Svizzera nel Consiglio d’Europa dal novembre 2009 al maggio 2010.


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