Formazione professionale: l’accesso al mondo del lavoro

Una formazione professionale di qualità può contribuire alla riduzione della povertà se permette di accedere in modo duraturo al mondo del lavoro e di avere un impiego dignitoso. L’obiettivo è quello di uno sviluppo economico che vada a vantaggio di tutti. La DSC coopera con le autorità pubbliche e il settore privato per elaborare offerte di formazione adeguate alle esigenze dell’economia.

Nella linea di mira della DSC

La DSC sostiene la visione di una formazione professionale in grado di offrire a tutte e a tutti le competenze necessarie per partecipare alla vita economica e ottenere un lavoro remunerato in maniera adeguata. L’idea è che professionisti ben formati abbiano gli strumenti per impegnarsi in attività economiche formali o informali, come lavoratrici e lavoratori dipendenti o autonomi.

L’occupabilità delle e degli apprendisti e il loro contributo a una maggiore produttività delle imprese è la chiave del successo agli occhi della DSC. Si tratta di aumentare le offerte di formazione garantendo che tutte le fasce della popolazione possano trarne beneficio: poveri e meno poveri, donne e uomini, abitanti delle campagne e delle città.

Affinché le filiere di formazione avviate corrispondano alle esigenze delle persone che le frequentano e dell’economia, la DSC coinvolge nella loro pianificazione e attuazione sia le autorità pubbliche che il settore privato. I programmi di formazione danno buoni risultati quando hanno un contenuto allo stesso tempo teorico e pratico, come avviene nel sistema duale svizzero.

La DSC cerca di migliorare le proposte di corsi strutturati, ma esorta anche a riconoscere le esperienze di lavoro e di apprendimento informali – a volte di tipo autodidatta – di cui molte persone dispongono.

A seconda dei casi e dei contesti punta inoltre a includere moduli di introduzione a determinati mestieri nella scuola dell’obbligo. A livello secondario sono invece utili servizi di orientamento professionale. La formazione professionale è chiamata a fare da ponte tra l’istruzione di base e il mondo del lavoro. Da questo punto di vista la DSC completa il suo intervento con attività di consolidamento del settore privato e di creazione di posti di lavoro.

Contesto

Nel 2017, 71 milioni di giovani nel mondo sono disoccupati. E sono quasi il doppio quelli che si trovano ad affrontare situazioni di povertà, molto spesso perché non dispongono né di una formazione né di una situazione lavorativa adeguate. Su scala planetaria solo l’11% dei giovani che si iscrivono a una scuola secondaria segue una formazione professionale.

L’esigenza di moltiplicare le offerte formative è legata alla possibilità di valorizzare le potenzialità dei giovani sul mercato del lavoro. La formazione professionale, come l’istruzione di base, è una delle condizioni essenziali dello sviluppo economico e sociale. È fondamentale che la formazione professionale poggi su una buona istruzione di base e che se necessario possa rafforzarla.

Ma una formazione professionale di qualità ha senso solo se gli individui formati trovano in seguito sbocchi professionali. Secondo la Banca Mondiale ogni anno dovrebbero essere creati 40 milioni di nuovi posti per assorbire i giovani sempre più numerosi che entrano nel mercato del lavoro, soprattutto nell’Africa subsahariana e nell’Asia del Sud.

La messa a disposizione di manodopera qualificata può stimolare la produttività e la competitività delle imprese e avere così un impatto positivo sulla crescita economica e la creazione di posti di lavoro. Dare prospettive ai più vulnerabili e rispondere alle aspirazioni dei giovani è indispensabile per evitare uno spreco di potenziale umano ed economico.

 

Testimonianze di beneficiari

Chi ha beneficiato di una formazione professionale racconta il proprio percorso.

Genere e formazione professionale

La DSC applica il principio del rispetto dell’uguaglianza tra donna e uomo nei propri progetti e si adopera affinché le donne possano accedere al mercato del lavoro.

Progetti attuali

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Youth-Inclusive Rural Finance (YIRF)

15.09.2024 - 14.09.2028

Millions of Tanzanian young people living in rural areas, in particular young women, are affected by vulnerable employment. Building on successful Swiss experience in youth employment, this initiative aims at increasing gainful self-employment through enhanced financial inclusion. It will support the design, market entrance and upscaling of innovative digital financial products and services tailored to rural youth, including female youth. In order to ensure scale and sustainability, a partnership with the private sector will be developed.


Skills for Local Economic Development SLED

01.07.2020 - 31.12.2030

Switzerland will explore opportunities for supporting local economic development through vocational skills development in predominantly rural areas in Southern Shan. A focus on market-oriented skills opportunities accessible to young women and men, especially from vulnerable groups will be identified that open life-long learning opportunities to improve livelihood options and support peace building and security in conflict-affected areas.


Enhance employability of migrants in Urban Cairo

01.07.2019 - 31.08.2022

Food-processing and the food service sector is ranked as Egypt’s second largest manufacturing industry This project supports the employability of vulnerable Egyptians and migrants, especially women, in the food sector.


Skills for Jobs

01.05.2019 - 30.06.2023

Lack of market-relevant skills is still an obstacle to Albania’s economic development and to reduce (youth) unemployment. The project is supporting the government to address this by reforming the vocational education and training (VET) system. Private sector will continue to play a bigger role in VET definition and provision. Already more than half of all VET students and 10% of all (short term) trainees will have access to improved and labour-market oriented skills development enhancing their prospects for a decent job and increased income.


Program Contribution to Brücke – Le Pont 2019 - 2020

01.01.2019 - 31.12.2020

Brücke-Le pont is an independent organization established by Travail.Suisse and the Catholic workers' movement (KAB). It has a strong support base in Switzerland and more than 60 years of experience in development cooperation in the South. Its program "Decent Work” includes some 30 projects in Togo, Benin, Salvador, Honduras, Brazil and Bolivia. The programme improves lives of disadvantaged people through vocational trainings, improved access to the labour market, income generation and improved respect of labour rights.


Program Contribution to Terre des Hommes Schweiz 2019 - 2020

01.01.2019 - 31.12.2020

Youth, especially girls, are far more exposed to missing out economic opportunities, gender based violence and HIV-Aids than adults. TdH Schweiz promotes social participation of young people in nine countries in Africa and Central and South America, with a specific focus on prevention of violence, promotion of income opportunities and improving the reproductive health of youth. With its combined approach, involving individuals, communities and institutions it reaches out to over 190000 peers and some 2000 institutions.


SDC Education Fund

01.01.2019 - 31.12.2020

As part of its increased commitment for Education and of the implementation of SDC’s Education Strategy, the SDC launches an Education Fund in order to incentivize innovation and the application of new approaches in basic education/vocational skills development and through educational activities across sectors. Innovation can have a catalytic effect on the effectiveness of programmes in and through education. Education is a core enabler for sustainable development and is an important lever in Switzerland’s commitment to promote human and economic development, peace and stability. 


Vocational Education and Training Phase III (VET III) “Youth Employment Promotion”

01.01.2019 - 31.12.2020

The last phase of the project aims at consolidating best practices, streamlining them into the legislative framework and strengthening the capacities of national partners. The approaches and services tested by the project for youth employment, which are based on Swiss and international successful practices in employment promotion, will be integrated into the public systems to improve youth employment policies and their implementation, benefiting all young men and women.


Horn of Africa: IFC - Private sector solutions for regufees and host communities

10.12.2018 - 09.07.2031

The Horn of Africa is fraught by political and economic fragilities and conflicts, leading to protracted displacement situations. They involve confinement in camps with few opportunities to establish sustainable livelihoods. Switzerland contributes to durable solutions for displacement-affected communities by promoting private sector development, leading to greater economic and employment opportunities and socio-economic integration in the region, which is in the Swiss interest.


Public Private Development Partnership to improved Plumbing Education in Ukraine

01.10.2018 - 31.10.2022

The mismatch of skills and qualifications with the needs of the economy remains an important cause of low productivity in Ukraine. This Public Private Development Partnership aims at improving the quality and relevance of vocational education and training for plumbers. Improved skills and knowledge tailored to the needs of the market will contribute to increase employability and incomes of young people.


Vocational Skills Development Programme (VSDP)

01.05.2018 - 30.04.2022

Over 11’000 women and men will directly benefit from improved access to relevant and recognised skill development and employment opportunities in selected urban and rural areas, particularly in the South East of Myanmar, Yangon and Mandalay. The programme will further contribute to strengthening the overall vocational training system in Myanmar through strategic partnerships with the government of Myanmar and private sector partners from selected industries.


IBC-Improving protection, social cohesion and skills development services for Syrian and host communities in Kilis

01.04.2018 - 31.07.2019

There are almost 3.6 million Syrian refugees in Turkey, residing in different provinces across the country, mainly in non-camp settings. Their vulnerabilities are growing and tensions between them and host communities are on the rise. The national NGO IBC, active in humanitarian relief and emergency aid, aims with the proposed project to improve the living conditions of Syrian refugees, while focusing on strengthening social cohesion between host communities and refugees.

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