Visita del ministro degli esteri kosovaro: l’obiettivo è la stabilità

Comunicato stampa, 09.11.2016

Nel quadro di un incontro ufficiale, il consigliere federale Didier Burkhalter, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), ha ricevuto a Berna il suo omologo kosovaro Enver Hoxhaj. Durante l’incontro i due ministri hanno toccato varie questioni legate alle strette relazioni bilaterali tra la Svizzera e il Kosovo, concentrandosi in particolare sugli interessi reciproci nel settore della migrazione e della cooperazione allo sviluppo. La discussione ha riguardato anche il contesto regionale, cioè i rapporti con gli Stati limitrofi e il processo di normalizzazione delle relazioni con la Serbia, nonché altri temi di carattere internazionale e multilaterale.

Didier Burkhalter e il ministro degli esteri kosovaro
Didier Burkhalter e il ministro degli esteri kosovaro. © Keystone

In occasione del colloquio tenutosi mercoledì nel Salon du Président di Palazzo federale, il consigliere federale Didier Burkhalter ha espresso al suo omologo kosovaro l’apprezzamento della Svizzera per le buone relazioni che il Paese intrattiene con il Kosovo. I rapporti tra i due Stati sono contraddistinti da importanti legami umani che si traducono in numerosi temi di interesse comune in ambito sociale, economico e politico, tutti discussi durante l’incontro. Burkhalter ha parlato, tra l’altro, del partenariato in materia di migrazione e dei suoi benefici per entrambi i Paesi, sottolineando la propria soddisfazione per gli scambi regolari e la buona collaborazione tra le autorità svizzere e quelle kosovare, soprattutto nel settore della riammissione dei cittadini.

I due ministri hanno inoltre discusso delle sfide che il Kosovo deve ancora affrontare, otto anni dopo la dichiarazione d’indipendenza. A tale proposito, Burkhalter ha ribadito la necessità di rafforzare le istituzioni democratiche e il dialogo politico, per garantire la stabilità a lungo termine. La Svizzera, che è impegnata in Kosovo dal 1998 e figura tra i principali partner e donatori presenti sul posto, ritiene che, per realizzare questo obiettivo, sia necessario un maggiore coinvolgimento delle autorità kosovare nelle riforme in corso e nell’instaurazione dello Stato di diritto. Burkhalter ha assicurato a Hoxhaj la disponibilità della Svizzera a sostenere anche in futuro gli sforzi compiuti dal Kosovo in termini di governance. Per favorire l’integrazione regionale ed europea del Kosovo, la Svizzera collabora in loco anche con la comunità internazionale, sostenendo progetti in materia di sviluppo economico, formazione professionale, reti idriche e sanità. La Svizzera è soddisfatta dei progressi ottenuti in questi settori, soprattutto per quanto riguarda l’accesso dei giovani alla formazione professionale e l’accesso all’acqua da parte delle popolazioni delle zone rurali.

Burkhalter ha inoltre discusso con il suo omologo della situazione nella regione. Anche in questo caso, il capo del DFAE ha evidenziato l’importanza della stabilità, sottolineando come la partecipazione della Svizzera alla Forza multinazionale
per il mantenimento della pace in Kosovo (Kosovo Force, KFOR) rappresenti il più grande impegno militare del Paese all’estero. Un altro punto all’ordine del giorno erano le relazioni tra il Kosovo e i Paesi vicini, Serbia inclusa. In particolare, Burkhalter ha chiesto al suo interlocutore quale fosse il punto di vista del Kosovo su questo tema, soprattutto con riferimento alla delicata questione di alcune frontiere e alle possibilità di sbloccare la situazione, oltre che alle prime tappe del processo di normalizzazione delle relazioni tra Belgrado e Pristina.

Al termine del colloquio, Burkhalter e Hoxhaj hanno parlato di temi internazionali e multilaterali, tra cui le prospettive europee per il Kosovo e l’avvicinamento di questo Paese ad alcune organizzazioni internazionali o a istituzioni europee quali ad esempio l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) o il Consiglio d’Europa. 

A questo proposito, va ricordato che la diaspora kosovara in Svizzera comprende dalle 200 000 alle 250 000 persone e fornisce un importante sostegno economico al giovane Stato. Gli scambi commerciali tra la Svizzera e il Kosovo sono però ancora modesti e la transizione del Paese verso un’economia di mercato competitiva e funzionale rimane una sfida molto impegnativa.


Informazioni supplementari:

Relazioni bilaterali Svizzera–Kosovo
Impegno della Svizzera in Kosovo
Reportage Kosovo: Incontro con Gani Hajzeri


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