Consiglio dei diritti umani dell’ONU: la Svizzera accoglie con favore gli obiettivi del nuovo Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani

Berna, Comunicato stampa, 26.09.2014

Ginevra, 26.09.2014 – Si chiude oggi, dopo tre settimane, la sessione autunnale del Consiglio dei diritti umani, che si era aperta l’8 settembre 2014 con il primo intervento del nuovo Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, il Principe Zeid Ra'ad Al-Hussein di Giordania. La Svizzera, in occasione del primo scambio con l’Alto Commissario, lo ha informato sulle priorità che essa persegue in seno al Consiglio dei diritti umani e gli ha assicurato il suo sostegno. La Svizzera si compiace che gli obiettivi dell’Alto Commissario rispecchino in gran parte i suoi. Ieri il Consiglio dei diritti umani ha adottato una risoluzione sull’elaborazione del passato presentata dalla Svizzera.

La Svizzera, come l’Alto Commissario, attribuisce la massima importanza al buon funzionamento degli organi e dei meccanismi dell’ONU nel settore dei diritti umani, ad esempio per quanto riguarda il lavoro di esperti, relatori speciali e commissioni di inchiesta indipendenti che riferiscono su situazioni critiche in materia di diritti umani e indagano su crimini. Esprime inoltre particolare apprezzamento per la massima priorità che l’Alto Commissario riserva nella sua agenda alla lotta contro l’impunità e al rafforzamento del ruolo e dell’indipendenza della società civile. La Svizzera continuerà a impegnarsi affinché i responsabili di gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario siano chiamati a rispondere dei loro atti.

Insieme ad Argentina e Marocco, la Svizzera aveva promosso l’istituzione del mandato di Relatore speciale per la promozione della verità, della giustizia, delle riparazioni e delle garanzie di non ripetizione. Ieri il Consiglio dei diritti umani ha deciso di prorogare di tre anni il mandato, su proposta della Svizzera e con l’avallo esplicito di più di 80 Paesi. Quando vengono commesse gravi violazioni dei diritti umani, è necessario, per ripristinare lo Stato di diritto e la pace duratura, tutelare i diritti delle vittime, rielaborare il passato e chiamare gli autori a rispondere dei loro atti. Il relatore speciale sostiene i Paesi in questione nel portare avanti questo lungo e complesso lavoro.

Il diritto all’acqua e ai servizi sanitari di base è un altro degli obiettivi prioritari della Svizzera: attualmente, nel mondo, oltre due miliardi di persone non hanno ancora sufficiente accesso ad acqua potabile pulita.


Informazioni supplementari:

Consiglio dei diritti umani dell'ONU
Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (fr)
Impegno della Svizzera
L’acqua – Diritto inalienabile ma fonte esauribile


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