Un solo mondo: in giro per il mondo quattro volte all’anno

«Un solo mondo», la rivista della DSC, che esce quattro volte all’anno, farà un giro per il mondo di un tipo un po’ diverso. Scoprire regioni e Paesi da prospettive del tutto inedite, per conoscere meglio i retroscena e approfondire i problemi e le opportunità dell’impegno nella cooperazione allo sviluppo. La rivista informa regolarmente sui temi importanti dello sviluppo e prende posizione su questioni attuali. 

Edizioni precedenti di «Un solo mondo»


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Pubblicazioni (95)

Oggetto 1 – 12 di 95

Un solo mondo 3/2021

Il moltiplicarsi di eventi climatici estremi minaccia l’esistenza di milioni di persone nel Sud del mondo. Pur avendo contribuito in misura minore al riscaldamento globale, sono proprio gli Stati del Sud a subire gli effetti più devastanti. Alcuni esempi di progetti mostrano come la Svizzera combini aiuto umanitario e cooperazione allo sviluppo per aiutare le comunità più vulnerabili ad adattarsi alla nuova situazione climatica.






Un solo mondo 3/2020

Come procede la lotta contro la povertà? Che azioni hanno intrapreso i vari Paesi per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU? Come si può intervenire in modo rapido ed efficace quando scoppia una crisi? Con l’Agenda 2030 la raccolta e l’analisi dei dati statistici sono diventate più importanti anche per la cooperazione allo sviluppo. Non tutti i Paesi dispongono però di istituzioni efficaci.



Un solo mondo 2/2020

Una bomba a orologeria trascurata: le malattie mentali possono aumentare la povertà, abbreviare la vita e ostacolare lo sviluppo di interi Paesi. Tuttavia, la cooperazione internazionale non si occupa ancora abbastanza di questo problema. I motivi per cui ciò avviene e le ragioni per cui è lecito sperare in un miglioramento, spiegati attraverso le esperienze di tre Paesi molto diversi fra loro.








Oggetto 1 – 12 di 95

La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), l’agenzia dello sviluppo in seno al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), è l’editrice di «Un solo mondo». La rivista non è una pubblicazione ufficiale in senso stretto; presenta, infatti, anche opinioni diverse. Gli articoli pertanto non esprimono sempre il punto di vista della DSC e delle autorità federali.