Accordo di libero scambio Svizzera – UE: incontro del Comitato misto a Bruxelles

Comunicato stampa, 21.11.2019

Il 21 novembre 2019 si è tenuto a Bruxelles il 66° incontro del Comitato misto dell’Accordo di libero scambio che riconosce l’Unione europea come primo partner commerciale della Svizzera. Anche per il 2019 il bilancio è positivo, a riprova dell’importanza centrale di questo accordo per il commercio.

Come già accaduto in occasione dell’incontro 2018, gran parte delle discussioni hanno riguardato le misure di sicurezza imposte dall’Unione europea sui prodotti siderurgici. Quelle introdotte a luglio 2018 sono state riviste lo scorso 31 ottobre dalla Commissione europea che ha deciso contestualmente di porre un freno all’incremento annuale dei contingenti. Si tratta di modifiche che rischiano tuttavia di limitare ulteriormente gli scambi bilaterali nonché di danneggiare l’industria elvetica, fortemente legata alla produzione siderurgico-automobilistica europea. La Svizzera continua quindi a dirsi contraria all’introduzione di restrizioni comunitarie in questo settore.

Per quanto riguarda la situazione di incertezza che caratterizza il contesto commerciale internazionale, entrambe le parti hanno espresso qualche preoccupazione e si sono soffermate sulle ricadute che la Brexit potrebbe avere sull’Accordo di libero scambio.

A guidare la delegazione svizzera è stato l’ambasciatore Stefan Flückiger, delegato del Consiglio federale agli accordi commerciali presso la SECO. Il prossimo incontro del Comitato misto si terrà nell’autunno del 2020 e sarà organizzato in Svizzera.

Stipulato nel 1972, l’Accordo di libero scambio Svizzera – Unione europea ha liberalizzato gli scambi di prodotti industriali e agevolato il commercio di prodotti agricoli trasformati. Il Comitato misto gestisce l’Accordo e vigila sulla sua applicazione. L’Unione europea è di gran lunga il maggior partner commerciale della Svizzera, che rappresenta a sua volta il terzo Paese di esportazione più importante per l’Unione europea (dopo Stati Uniti e Cina).


Indirizzo per domande:

Gabriel Spaeti, capo Circolazione internazionale delle merci, SECO, tel. +41 58 465 15 36

Fabian Maienfisch, portavoce SECO, tel. +41 58 462 40 20


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